Per ulteriori informazioni contattare il settore Controllo Impianti Termici di APRIE: tel 0461 497310 / email: impiantoinforma@provincia.tn.it



Si raccomanda di procedere senza indugio con la messa fuori servizio dell’impianto (spegnimento caldaia e scollegamento dell’alimentazione del combustibile) in situazioni ritenute pericolose per l’incolumità degli occupanti, descrivendo in maniera dettagliata le anomalie riscontrate nella sezione “prescrizioni” del rapporto di controllo e diffidando il proprietario ad utilizzare l’impianto senza aver posto rimedio alle anomalie riscontrate, così come previsto dalla norma UNi10738 e dal D.M. 10 febbraio 2014. È opportuno inoltre inviare una segnalazione ad APRIE per i controlli di competenza.




La portata termica dei bruciatori a gasolio o a gas di alcuni impianti viene modificata, sostituendo l’ugello e/o riducendo la pressione di alimentazione del combustibile, riportando poi la nuova portata termica presunta sul libretto d’impianto. Tale operazione viene fatta nella convinzione che riducendo a valori inferiori a 35kW la portata termica del bruciatore, si possa evitare di sottostare alla regola tecnica di prevenzione incendi di cui al D.M. 12 aprile 1996 per impianti sopra i 35kW.




Il D.P.R. 74 del 16 aprile 2013 entrato in vigore il 13 agosto 2013 stabilisce che, qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, le manutenzioni devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante (libretto d’uso e manutenzione). Quasi tutti i modelli in commercio prescrivono di effettuare la manutenzione con cadenza annuale.




La UNi7129 stabilisce che gli apparecchi a gas possono essere installati in appositi vani tecnici ubicati all’interno o all’esterno degli edifici. I vani tecnici devono essere dotati di almeno un’apertura permanente di aerazione, rivolta verso l’esterno, di superficie non minore di 100 cm2. In alternativa, all’apertura di aerazione rivolta all’esterno, i vani tecnici possono essere aerati tramite condotti di aerazione di sezione non minore di 150 cm2.




La UNi7129 prescrive che ogni camino debba avere al di sotto dell’allacciamento all’apparecchio un’altezza pari ad almeno 500 mm da utilizzarsi come camera di raccolta e che l’accesso a detta camera deve essere garantito mediante un’apertura di ispezione munita di chiusura metallica con guarnizione; le caratteristiche strutturali della camera di raccolta devono essere le stesse del camino.




Il manutentore che all’atto della manutenzione di un generatore atmosferico si trovi di fronte ad un canale da fumo che non rispetta le prescrizioni di cui alla norma UNi7129 (due diametri in verticale, lunghezza eccessiva, pendenza inadeguata, troppi cambiamenti di direzione) e che non è stato dimensionato da un progettista tramite i metodi generali di cui alla norma UNi EN 13384 o similari, può verificare il corretto tiraggio del sistema tramite metodo diretto oppure indiretto.




La norma UNi7129 afferma che i canali da fumo asserviti ad apparecchi di tipo B a tiraggio naturale con scarico verticale devono essere dotati di un tratto verticale di lunghezza non minore di due diametri e che il tratto sub orizzontale deve avere pendenza almeno pari al 5% e lunghezza non maggiore di 2,5mt. Inoltre non sono ammessi più di 2 cambiamenti di direzione con esclusione del raccordo di imbocco al camino.




Il Decreto ministeriale 21 aprile 1993 (entrato in vigore il 18 maggio 1993) ha approvato la norma UNi7271:1988 - Caldaie ad acqua funzionanti con bruciatore atmosferico – Dispositivi di controllo della evacuazione dei prodotti della combustione - Prescrizioni di sicurezza - la quale prescrive che le caldaie di tipo B1 devono essere dotate di termostato fumi che arresti il generatore nel caso in cui sia impedita la corretta evacuazione dei fumi.




Lo Sportello impianti termici risponde alle tante domande dei cittadini e dei tecnici del settore sulle tematiche inerenti gli impianti termici, in particolar modo rispetto alle normative relative alla sicurezza e all' efficienza energetica.
Presso lo Sportello troverete persone preparate e capaci di risolvere i problemi che possono sorgere nella gestione e messa a norma del vostro impianto termico.
Lo Sportello impianti termici è attivo tutti i giovedì mattina dalle ore 09.30 alle ore 12.00 presso la sede dell'Ecosportello in Via Torre Verde 34.




Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul suo sito alcune risposte a domande frequenti riguardanti il nuovo Libretto d'impianto per la climatizzazione.
La cosa più importate che emerge dalle risposte è che per impianto termico si deve intendere il complesso di apparecchi, dispositivi e sottosistemi installati in modo fisso caratterizzanti il sistema edificio/impianto, senza limiti di potenza.




In questo ultimo periodo stiamo assistendo a continue novità, soprattutto di carattere normativo, in tutti i settori collegati all’energia, al risparmio energetico e in particolar modo agli impianti termici.
L'Osservatorio energia ha messo a disposizione questa Newsletter in grado di raccogliere importanti informazioni e di divulgarle a chi ne faccia richiesta, contribuendo in maniera efficace a mantenere informati i tecnici di settore, le associazioni di categoria, gli enti pubblici, e i privati cittadini.




La possibilità di scaricare a parete per le caldaie a gas di potenza non superiore a 35kW è regolata dall'art. 5 comma 9 del DPR 412/1993 e dalla norma UNi7129:2008.
L'articolo 9 del decreto è cambiato più volte in pochi anni e ha generato molta confusione.
Si riporta, quindi, un estratto del decreto aggiornato alle ultime modifiche introdotte dal D.Lgs 04 luglio 2014 n. 102.




Il trattamento dell'acqua di riscaldamento e dell'acqua sanitaria per gli impianti termici è obbligatorio ai sensi del DPR 59/2009 di cui si allega un estratto.
Si allega anche una tabella di riepilogo di quanto riportato nel decreto.
In linea generale la norma da seguire per i sistemi di trattamento acqua è la UNi8065 del 1989.