Appunti di lettura del WEO 2012: il reserve-to-production ratio (r/p)

Il termine reserve-to-production ratio viene usato per indicare il rapporto fra le riserve di una fonte di energia non rinnovabile ed il consumo annuale della stessa. E' un valore importante perchè fornisce una stima del numero di anni per cui la fonte in considerazione potrà essere utilizzata data una stima delle riserve disponibili al tempo iniziale a parità di consumo annuale .

Il grassetto evidenzia due punti critici della definizione, il secondo dei quali spesso non viene correttamente apprezzato. Per quanto riguarda il primo punto, la stima delle riserve disponibili, il rapporto WEO 2012 fornisce, correttamente, due scenari: il primo, basato sulle riserve assodate, il secondo basato sulle risorse recuperabili, molto maggiori, solitamente, di quelle assodate. La presente nota si focalizza sul primo scenario, quello delle risorse assodate la cui produzione risulta economicamente sostenibile. Il WEO 2012 calcola il rapporto r/p utilizzando come consumo annuale la produzione del 2011 preso come anno di riferimento. Il rapporto fornisce anche una stima dell'aumento previsto del consumo annuale delle principali fonti non rinnovabili, stima questa che ci permette di calcolare una stima più utile del rapporto r/p per ciascuno scenario. Utilizzando i valori riportati da Tabella 2.2:

Tasso di crescita composto annuo nello scenario Nuove Politiche
Carbone0,8%
Gas naturale1,6%
Petrolio0,5%

possiamo calcolare il rapporto r/p utilizzando le proiezioni di consumo dello scenario. Poichè il consumo per le tre fonti rinnovabili è previsto in aumento è evidente che il valore r/p deve diminuire: abbiamo a disposizione un numero di anni inferiore a quello riportato dal rapporto in Tabella 2.4:

Il rapporto riserve / produzione (anni)
risorsaWEO 2012 su produzione 2011su consumi di scenariodiff.
Carbone13291-31%
Gas naturale7150-30%
Petrolio5551-7%

La variazione della stima è tanto più pronunciata quanto maggiore è il tasso di crescita e la stima iniziale del rapporto (il tasso di crescita agisce per un numero di anni maggiore). Gli effetti si possono apprezzare meglio con una rappresentazione grafica, riportata nella figura seguente, che descrive l'aumento dei consumi annuali e presenta le curve di riduzione delle risorse disponibili. E' importante osservare che, come non è utile considerare nel calcolo del rapporto un valore costante di consumo, così non è lecito assumere che il tasso di crescita dello scenario, limitato all'intervallo temporale 2010-2035 possa essere utilizzato per le intere curve.

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