Gli impianti di generazione distribuita: la situazione italiana nel 2010

Estratto dal Sommario Esecutivo del Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia per l’anno 2010, AEEG, Delibera 22 marzo 2012 98/2012/I/eel

L’Autorità, al fine del monitoraggio, intende la GD come l’insieme degli impianti di generazione di potenza nominale inferiore a 10 MVA. Sottoinsieme della GD è la piccola generazione (PG), definita come   l’insieme degli impianti per  la produzione di energia elettrica, anche in assetto cogenerativo, con capacità di generazione fino a 1  MW. Inoltre un ulteriore insieme di impianti di produzione è rappresentato dalla  microgenerazione (MG), definita come l’insieme degli impianti per la produzione di energia elettrica, anche in  assetto cogenerativo, con capacità di generazione inferiore a 50 kWe. 

Dai dati disponibili emerge che nel 2010 risultavano installati in Italia 159.876 impianti di GD per una potenza efficiente lorda complessiva pari  a 8.225 MW (circa il 7,5% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale) ed  una produzione lorda di  19,8 TWh (circa il 6,6% dell’intera produzione nazionale di  energia elettrica, pari a circa 302 TWh). Inoltre, all’interno della GD, circa il 25,1% della produzione lorda (4,9 TWh) è stata  prodotta tramite impianti di PG (158.308 impianti per 3.604 MW installati). 
 
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Nel 2010 il 74,6% dell’energia elettrica prodotta dagli impianti di GD è di origine rinnovabile e tra le fonti rinnovabili la principale, come rilevato anche negli anni precedenti, è la fonte idrica per  una produzione pari al 47,4% dell’intera produzione da GD. Questa situazione va confrontata con la produzione nazionale complessiva di energia elettrica che è per il 74,6% da fonte non rinnovabile. Differenziando per tipologia di impianti in funzione delle fonti utilizzate, si nota  che il 72,9% dell’energia elettrica da GD è stata prodotta da impianti alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili. Altro aspetto di particolare interesse è l’elevato livello di autoconsumo registrato nell’ambito della GD (circa il 23,8% della produzione lorda). Facendo un’analisi del livello di  tensione in cui viene immessa  l’energia elettrica, si evidenzia che più dell’86% dell’energia elettrica è immessa in media tensione. 
 
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Sul fronte degli impianti idroelettrici, si osserva che mentre nella GD gli impianti ad acqua fluente, in termini di produzione lorda, incidono circa per l’86,3% sul totale idroelettrico (9,4 TWh), la stessa tipologia a livello nazionale incide per poco meno del 40%. Infatti il 99,7% degli impianti ad acqua fluente è di taglia inferiore a 10 MVA e contribuisce a produrre poco più del 37,2% dell’intera produzione idroelettrica nazionale da acqua fluente. L’incidenza dell’idroelettrico risulta ancor più elevata nell’ambito della PG, dove contribuisce a produrre circa 2.245 GWh di energia elettrica (il 45,1%  dell’intera produzione lorda da impianti di PG) attraverso 1.736 impianti per complessivi 526 MW di potenza efficiente lorda. 
 
L’analisi dei dati relativi agli impianti eolici evidenzia, come verificato negli anni precedenti, che risultano essere poco diffusi nell’ambito della GD  perché generalmente gli impianti eolici tendono ad avere dimensioni (in termini di potenza installata) superiori a quelle caratteristiche della GD. 
 
L’analisi dei dati relativi agli impianti fotovoltaici di GD evidenzia una grande crescita del numero di impianti fotovoltaici installati nel 2010, pari a più del doppio del  numero degli impianti installati nell’anno precedente, passando dai 71.258 impianti in esercizio nel 2009 ai 155.977 nel 2010; in maniera più che proporzionale sono aumentate sia la potenza installata (da 1.143 MW nel 2009 a 3.277 MW nel 2010) che l’energia elettrica  prodotta (da 676 GWh nel 2009 a 1.853 GWh nel 2010). 
 
Per quanto riguarda il termoelettrico, sul versante della produzione di  energia elettrica si può osservare che vi è una forte dipendenza dall’utilizzo di gas naturale (circa il 56%), mentre la produzione  da fonti rinnovabili rappresenta il 32,7% del totale di energia termoelettrica da GD e la rimanente  parte è prodotta utilizzando altre fonti di energia non rinnovabili (23,4% biogas, 4,7% biomasse). Queste percentuali risultano più spostate verso la  produzione da fonti rinnovabili nell’ambito della PG termoelettrica. Qui infatti, dei complessivi 1.035 GWh lordi termoelettrici da PG, il 23,6% è prodotto tramite l’uso di gas naturale, circa l’ 1,6% utilizzando altri combustibili non rinnovabili, l’1% utilizzando rifiuti solidi urbani, lo 0,1% utilizzando altre fonti  di energia ed  il restante 73,7% utilizzando biomasse, biogas e bioliquidi. Tali mix di fonti primarie sono molto diversi da quelli che caratterizzano l’intera produzione termoelettrica italiana, dove il 66 % di energia elettrica è prodotta  utilizzando gas naturale, il 17,2%  utilizzando carbone, circa il 3,2% utilizzando fonti rinnovabili e la rimanente parte utilizzando altre fonti non rinnovabili, quali ad esempio prodotti petroliferi. Analizzando la distribuzione territoriale in Italia del termoelettrico sotto i 10 MVA, si  conferma, rispetto agli anni precedenti, che gran parte della produzione è concentrata nel  settentrione, mentre nel centro Italia e nel sud le produzioni più cospicue risultano localizzate nelle regioni che presentano un maggiore sv iluppo della piccola e media industria. 
 
L’incremento della produzione di energia elettrica è da imputare principalmente agli impianti fotovoltaici (triplicata rispetto al  2009), termoelettrici e idroelettr ici, e in maniera minimale agli impianti eolici. Il rapporto tra la produzione di energia elettrica lorda da impianti di GD e il numero degli impianti (produzione media per impianto) si è ridotto da 5,13 GWh/impianto nel 2006 a 0,44 GWh/impianto nel 2008, fino a 0,12 GWh/impianto nel 2010. Tali rapporti sono destinati a ridursi ulteriormente nel 2011 per  effetto del notevole sviluppo degli impianti fotovoltaici. Ciò evidenzia la transizione in corso in termini di installazione degli impianti di produzione, da pochi impianti di più elevata taglia a una moltitudine di impianti di taglia ridotta.