Per ulteriori informazioni contattare il settore Controllo Impianti Termici di APRIE: tel 0461 497310 / email: impiantoinforma@provincia.tn.it



Il Decreto legislativo 4 luglio 2014 n.102 , in recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica prevede l'obbligo di:

  • installazione di un contatore in centrale termica;
  • installazione di contatori individuali entro il 31 dicembre 2016;
  • ripartire le spese secondo quanto previsto dalla UNI 10200.

Si riporta un estratto dalla rivista "Il CTI INFORMA" con alcuni parziali chiarimenti.




Secondo la definizione prevista dal D.Lgs. 192/2005 l'asciugatrice a gas non è considerata un impianto termico poichè non opera una climatizzazione invernale o estiva degli ambienti dove viene collocata. Pertanto tale tipologia di apparecchi a gas non rientra nell'ambito di applicazione dell'art.




La normativa di riferimento per le nuove utilizzazioni di acqua pubblica è il Regolamento D.D.P. 22-129/Leg del 23 giugno 2008. E' possibile presentare la richiesta di utilizzazione di acqua di falda per il condizionamento ambientale all'Ufficio Gestione risorse idriche del Servizio Gestione risorse idriche ed energetiche della Provincia di Trento .L'utilizzazione proposta deve rispondere ai criteri stabiliti dalle norme d'attuazione del P.G.U.




Poniamo l'esempio che un impianto termico a servizio di una singola unità immobiliare sia composto da 2 generatori termici in parallelo e in aggiunta vi siano anche 2 split (separati fra loro) per il raffrescamento estivo. In questo caso va compilato un unico libretto d'impianto dove vanno inseriti sia le 2 caldaie sia i 2 split.




L'Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento ha un portale dove è possibile ricercare i contatti e le caratteristiche delle aziende artigiane a seconda delle esigenze, tra cui anche quelle che si occupano di manutenzione degli impianti termici. L'indirizzo del portale è www.trovarti.it




Una caldaia combinata legna-gasolio necessita sempre di essere manutentata da personale specializzato e qualificato, con la periodicità prescritta dal costruttore nel Libretto d'uso e manutenzione. Per la pulizia ordinaria dalla cenere, l'utente può provvedere autonomamente, ma per la manutenzione vera e propria è necessario chiamare sempre un professionista.




I nuovi LIBRETTI DI IMPIANTO PER LA CLIMATIZZAZIONE non sono più disponibili per il ritiro presso l'Agenzia APRIE causa esaurimento delle scorte. E' comunque sempre possibile scaricare il libretto in pdf editabile dal sito istituzionale dell'Agenzia alla sezione Controllo impianti termici.




Lo scarico a tetto dei generatori termici è sempre obbligatorio per apparecchi a combustibile solido. Per le caldaia e gas domestiche sono concesse delle deroghe e in alcuni casi è concesso lo scarico a parete. Di seguito si indicano i casi in cui è richiesta l'installazione di caldaia a gas della classe 5 per le emissioni di NOX:




La Comunità di Valle della Valsugana e Tesino organizza 4 serate per parlare di legna da ardere, del giusto uso della stufa, della corretta manutenzione, e di come prevenire l’inquinamento da cattive combustioni. Alla prima serata di lunedì 03 novembre e all'ultima di giovedi 13 novembre parteciparà anche APRIE con un intervento sulla convenienza dei vari combustibili.




La pulizia e il controllo dei camini allacciati ad apparecchi a combustibile solido va effettuata ogni 40 quintali di combustibile e in ogni caso almeno una volta l'anno. Lo stabilisce la Delibera di Giunta Provinciale n.




Se in un appartamento sono presenti 3 apparecchi: caldaia a gas, stufa, pompa di calore tipo split per il raffrescamento estivo, devo compilare 3 libretti differenti? La risposta è NO! Va compilato un unico Libretto per tutti gli apparecchi. La razio è che se gli impianti termici presenti nell'unità immobiliare sono riconducibili ad un unico proprietario allora si utilizza un Libretto unico per tutti.




Se un impianto di condizionamento invernale è costituito da una caldaia a gas di potenza termica utile nominale non superiore a 10kW, l'impianto non è soggetto ai controlli di efficienza energetica.




Si riportano alcune "bozze di FAQ" non ancora rese ufficiali dal CTI, ma molto esplicative e interessanti. Di particolare interesse è il quesito n. 3 che chiarisce che caldaia e split installati in un appartamento vanno inseriti in un unico Libretto d'impianto per la climatizzazione. La nota inserita nelle istruzioni per la compilazione del libretto che recita:




Si ricorda che sul sito Vimeo sono disponibili 12 filmati dal titolo:




E' stata pubblicata il 19 settembre 2014 una FAQ del Ministero per lo sviluppo economico dove viene spiegata la definizione di impianto termico:




I rapporti di controllo di efficienza energetica vanno compilati quando è stato eseguito il controllo di efficienza energetica sull'impianto di climatizzazione. Il DPR 74/2013 specifica che anche all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto è sempre necessario eseguire il controllo di efficienza energetica su impianti di climatizzazione invernale superiori a 10kW e su impianti di climatizzazione estiva superiori a 12kW.




Per rispondere alle esigenze di efficientamento e snellimento delle procedure di accatastamento degli impianti termici, è in via di approntamento il nuovo software "SIRE"  (Sistema informativo risorse energetiche) per la gestione di tutte le procedure informatizzate di accatastamento e verifica degli impianti termici. Il software entra in produzione ad inizio 2015 e consente a manutentori e installatori accreditati di accedere ad un portale dedicato riservato all'accatastamento degli impianti e all'invio online dei rapporti di controllo di efficienza energetica.




Diffidate sempre dalle informazioni, purtroppo troppe volte imprecise e incomplete, che si trovano in rete o sui giornali in merito alla periodicità con cui effettuare le manutenzioni e i controlli di efficienza energetica agli impianti termici. Infatti le manutenzioni devono essere effettuate con la periodocità indicata dal costruttore della caldaia nel libretto d'uso e manutenzione (da non confondersi con il Libretto d'impianto per la climatizzazione).




Le canne fumarie sono un argomento per molti ancora misterioso. Il camino deve rispettare le norme vigenti e garantire la sicurezza delle persone che abitano l'edificio. Inoltre deve essere manutentato e pulito periodicamente. Ma come funziona un camino? Chi lo può costruire? Cos'è il monossido di carbonio e perché è così pericoloso?




Gli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 232kW (indipendentemente dal combustibile utilizzato) devono essere condotti da personale abilitato in posseso del patentino di conduttore di impianti termici, secondo quanto previsto dall'art.287 del D.Lgs. 152/2006, e dall'art.




Su tutte le radio e tv locali sta andando in onda uno spot audio e uno spot video per pubblicizzare lo Sportello impianti termici. Inoltre su Radio Dolomiti ogni giorno a partire da lunedì 13 ottobre ad ore 07.35 e in replica alle 20.00 vanno in onda le "Pillole energetiche" di circa 1 minuto ciascuna. La pillola consiste in una risposta precisa ad una domanda diretta su un argomento che riguarda gli impianti termici (comprese le canne fumarie). Le pillole totali sono 50 e saranno poi riprese e inviate tramite la presente Newsletter.

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Il Trentino è diviso in 2 zone climatiche: la Zona E e la Zona F. Fa parte della Zona E tutto il territorio provinciale con altitudine non superiore a 431 metri sul livello del mare (compresa), mentre al di sopra di tale quota la zona corrispondente è la Zona F.
Il peridodo di attivazione degli impianti di climatizzazione invernale è il seguente:
Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;
Zona F: nessuna limitazione.




L'Enea ha pubblicato le sue Linee guida per la definizione dei regolamenti per l'esecuzione degli accertamente e delle ispezioni sugli impianti termici degli edifici ai sensi del D.Lgs.192/2005 e del DPR 74/2013.




È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 10 febbraio 2014 recante i nuovi "Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013.




Si raccomanda di procedere senza indugio con la messa fuori servizio dell’impianto (spegnimento caldaia e scollegamento dell’alimentazione del combustibile) in situazioni ritenute pericolose per l’incolumità degli occupanti, descrivendo in maniera dettagliata le anomalie riscontrate nella sezione “prescrizioni” del rapporto di controllo e diffidando il proprietario ad utilizzare l’impianto senza aver posto rimedio alle anomalie riscontrate, così come previsto dalla norma UNi10738 e dal D.M. 10 febbraio 2014. È opportuno inoltre inviare una segnalazione ad APRIE per i controlli di competenza.




La portata termica dei bruciatori a gasolio o a gas di alcuni impianti viene modificata, sostituendo l’ugello e/o riducendo la pressione di alimentazione del combustibile, riportando poi la nuova portata termica presunta sul libretto d’impianto. Tale operazione viene fatta nella convinzione che riducendo a valori inferiori a 35kW la portata termica del bruciatore, si possa evitare di sottostare alla regola tecnica di prevenzione incendi di cui al D.M. 12 aprile 1996 per impianti sopra i 35kW.




Il D.P.R. 74 del 16 aprile 2013 entrato in vigore il 13 agosto 2013 stabilisce che, qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, le manutenzioni devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante (libretto d’uso e manutenzione). Quasi tutti i modelli in commercio prescrivono di effettuare la manutenzione con cadenza annuale.




La UNi7129 stabilisce che gli apparecchi a gas possono essere installati in appositi vani tecnici ubicati all’interno o all’esterno degli edifici. I vani tecnici devono essere dotati di almeno un’apertura permanente di aerazione, rivolta verso l’esterno, di superficie non minore di 100 cm2. In alternativa, all’apertura di aerazione rivolta all’esterno, i vani tecnici possono essere aerati tramite condotti di aerazione di sezione non minore di 150 cm2.




La UNi7129 prescrive che ogni camino debba avere al di sotto dell’allacciamento all’apparecchio un’altezza pari ad almeno 500 mm da utilizzarsi come camera di raccolta e che l’accesso a detta camera deve essere garantito mediante un’apertura di ispezione munita di chiusura metallica con guarnizione; le caratteristiche strutturali della camera di raccolta devono essere le stesse del camino.